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Bonus Mobili 2026: guida pratica per arredare casa risparmiando

01 / 01 / 2025 bonus mobili 2024 , interior design brescia , ristrutturazione brescia Stefania Penelope Cucchiara

Il Bonus Mobili 2026 è un'occasione unica per ottenere una detrazione fiscale sulle spese sostenute per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici durante lavori di ristrutturazione edilizia. Leggi questo articolo per scoprire i dettagli di questa agevolazione.


Indice

  1. Che cos’è il Bonus Mobili 2026

  2. A chi si applica

  3. Quali spese sono ammesse

  4. Come richiedere il bonus

  5. Perché conviene

Con la Legge di Bilancio 2026 è stata confermata anche per quest’anno la detrazione fiscale del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, una misura pensata per sostenere chi ristruttura o rinnova gli spazi abitativi.

Il Bonus Mobili rappresenta un’opportunità interessante per chi sta progettando un nuovo arredamento o desidera migliorare la funzionalità e l’estetica della propria casa.


Cos’è il Bonus Mobili 2026

Il Bonus Mobili consiste in una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di:

  • Mobili nuovi (cucine, armadi, letti, tavoli, sedie, divani, librerie);
  • Grandi elettrodomestici di classe energetica adeguata (A per i forni, E per lavatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori).

La detrazione è calcolata su una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare e viene recuperata in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.


A chi si applica

Il Bonus Mobili 2026 può essere utilizzato da tutti i contribuenti che effettuano interventi di ristrutturazione edilizia, senza distinzione tra prima e seconda casa.

Condizione fondamentale è che i lavori di ristrutturazione siano iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto dei mobili.

Ad esempio, per acquisti effettuati nel 2026, i lavori devono essere iniziati non prima del 1° gennaio 2025.

La detrazione per i mobili è valida solo se collegata a un intervento che dà diritto al bonus ristrutturazioni.


Quali spese sono ammesse

Rientrano nel Bonus Mobili:

  • Mobili nuovi destinati all’immobile oggetto dei lavori;
  • Grandi elettrodomestici con i requisiti energetici richiesti;
  • Spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati.

Sono invece escluse dall’agevolazione:

  • Porte interne;
  • Pavimenti e rivestimenti;
  • Tende e tendaggi;
  • Complementi d’arredo che non rientrano nella categoria dei mobili.

Bonus Mobili 2026: chi può richiederlo - Recupera il 50% su mobili e elettrodomestici

Come richiedere il bonus

Per usufruire correttamente del Bonus Mobili è necessario:

  1. Effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito o debito);
  2. Conservare fatture e ricevute di pagamento;
  3. Indicare le spese nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi Persone Fisiche);
  4. Disporre della documentazione che attesti l’avvio dei lavori di ristrutturazione.

Perché conviene

Il Bonus Mobili 2026 rappresenta un valido alleato per chi desidera rinnovare gli interni in modo consapevole, unendo progetto, funzionalità ed efficienza economica.

Inserito all’interno di un percorso di ristrutturazione e progettazione d’interni, consente di recuperare metà dell’investimento sostenuto per l’arredo, ottimizzando il budget complessivo.

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